non saprei, forse, fondamentale. drrrr.
perchè
mi hai lasciato il tuo male
non posso soppiantare ai singhiozzi
una risata
gioire delle cose belle
tremare quando è giusto
trovare soddisfazione nella calma
gustare i sapori.
il faut reflechir, un peu un peu
chi è il ministro degli esteri francese? bernard kouchner, medico e politico, co-fondatore di medici senza frontiere.
chi è il ministro degli esteri italiano? franco frattini, avvocato e appassionato di sci alpino.
cosa fa sì
che questa mattina ascoltando heartbeats
col cielo schiacciato e l'asfalto in fiamme
fossero brividi freddi ad attraversarmi
cosa fa sì
una lacrima sul tulle sotto macchina
cercare le speranze di novembre
la gioia di essere dentro
ed ora chiedersi perchè
dove si va
cosa fa sì
sentirsi lenti e dissociati e in colpa
non pretendere
non riuscire
fermarsi
sbattere al muro
e ancora
e ancora
fermarsi
non domandare
sbattere al muro
di questa bellezza fragile e inafferrabile
di un candore d'animo che fatica a emanciparsi
di pensieri gentili e luminosi
di nervosismi e difficoltà concrete
di abbracci e qualche lacrima
di dormi con me stanotte?
di attenzioni inaspettate
di affascinanti mani magiche
di luce negli occhi luce nei capelli luce tra le labbra
di una frase detta con garbo, parole a modo, poesia
di sensualità dei movimenti e delle idee
di genialità sottintesa
di meraviglianti sussurri
si può chiedere all'amore di retrocedere?
ritornello che suona nella testa ossessivo durante una gita a mediaset, sleater-kinney
"My baby loves me, I'm so happy
Happy makes me a modern girl
Took my money and bought a TV
TV brings me closer to the world
My whole life
Looked like a picture of a sunny day
My whole life
Was like a picture of a sunny day"
parole sentite
"se la gente è psicolabile..se la gente se la prende coi personaggi pubblici..è la gente che è psicolabile..non si può dare la colpa alla televisione"
"sentitevi sempre migliori di chi vi siede accanto"
fiato strozzato
......
io dico, e non credo proprio di essere geniale, che se anche di chiese cattoliche ce ne fosse una e una sola in tutta milano, i fedeli si riversebbero e ammasserebbero in strada la domenica mattina, con malcontento di chi passa con le borse frigo per andare a fare il suo pic nic.
le notti cominciano a farsi afose
dove più non batte il miele
un quattro quarti dalla tapparella
e non respiro
vestita in bianco ghiaccio sul cuscino
cappelli da pioggia e ho smarrito le idee
non ho cassetti nella testa
nè spazi che mi contengano
così regalo i miei pensieri
non a chi amo nè a pagine
ma a questo soffio di vento che passa
e se li prende
e io lo odio
perchè è così poco
niente che tu non voglia/niente che tu non senta
una volta ch'è diverso
tu sulla soglia e io che parto
e guardo il mondo giallo
e se manca la tua impronta sulle labbra
dammi cinque minuti e ti stampo l'amore
a sapere che forma ha
a sapere che andrà tutto bene
a sapere che sei liscia come l'olio
a sapere che non pagherò un passato contrito
a sapere chi sono
a sapere chi sei
a sapere la tua pelle come una canzone
a sapere i tuoi pensieri
a sapere dirti i miei
a sapere vivere come se il mondo qualche volta scivolasse
sul vetro
e tu nella mia stanza.
tra questo sole pallido e questo vento freddo a volte il tuo respiro mi basta
tra un treno una stazione e un morso a una focaccia
sorridere per delle dita eleganti tra le mie
ma forse non ti basta più questa lentezza
non bastano i miei sogni scarsi e gli entusiasmi celati: e io lo so
ma non so dire che se fossi oro, che anche se lo volessi non saprei esserlo, forse ti basterei, ma non avrei respiri da accorciare.
tante voci insieme fanno un grido, un inno, una preghiera.
tante matite insieme fanno una x su un baluardo.
e perchè, maledizione, perchè non posso andare in parlamento domani e dire quello che vorrei. di mia testa ho scelto il male minore - e non si può avere neanche quello.
ma voglio dire.
con uno sforzo non indifferente, capisco chi vota la sicurezza per le proprie tasche già abbastanza piene. chi vota un volto piacente, una parlata riconoscibile, uno sguardo rassicurante. quel lì l'è semper lu.
(e comunque, partito delle libertà, non popolo, perdio.)
ma per quanto mi sforzi, per quanto mi spacchi la testa, o mi strappi i reni dalla schiena, non riesco a immaginarmi nessuno, nessuno di così CATTIVO da poter votare un raggruppamento così, che espone manifesti inquietantemente antistorici, che ha saputo far indignare chiunque abbia frequentato la prima elementare, che è sempre stato contro, contro i giovani, contro le donne, contro il suc de l'italia, quel poco che c'è.
per questo, se potessi, istituirei uno sciopero degli immigrati. vorrei che tutte - TUTTE - le persone di nazionalità non italiana si fermassero per uno, due, tre giorni. vorrei farla assaggiare, a questi italiani così per bene, l'italia senza immigrazione.
I
volare verso una città, altri colori, altri suoni nelle bocche della gente.
volare verso nuove pagine, pagine da leggere, pagine da scrivere, da disegnare, da ripetere a memoria e poi strappare, e magari rimettere insieme con lo scotch. pagine di seta, pagine di luce, pagine che basta una parola nel mezzo.
volare verso i capelli rossi e gli occhi nocciola, verso giornate diverse, verso un sole più caldo di questo.
volare verso una novità lasciata in sospeso, volare insieme alle farfalle nello stomaco, sentirsi addosso le loro ali colorate, fare un girotondo.
volare verso.
II
the organ - memorize the city
oh, darkness filled the sky as pools of water filled your eyes
they sparkled like phosphorescence in the bay
although our lips barely touched
i have never felt so much
and i’d really like to feel that way again
oh , oh , when ?
i walk through the streets and memorize the city
i count every light until i reach the shore
sometimes i close my eyes and you’re not very pretty
sometimes i can’t believe i’ve had those thoughts
before
we pulled a boat down to the dock and stole two steady oars
i pushed you off into the dark: acrisius favours
and from above the great abyss
you threw pennies in and wished for the feeling of wanting
nothing more
sometimes i close my eyes
and hope that i can keep away all the darkened skies
III
cullate dal vento buono abbiamo guadagnato istanti senza fretta. e col tempo fermato, sorriso ai discorsi complicati recuperando battiti dai cuori.
così, salutando la città degli orologi sbagliati, salutando, che non è facile, la tasca che ha contenuto le nostre mani, ho pensato a quanta la dolcezza nascosta tra le pieghe della vita.
mais, maintenaint
j'ai la tête qui me souffle je suis pas débrouillante
on a perdu la joie on a gagné la faim
pour rester ici sans oiseaux dans la main
"les oiseaux, les plus beaux
les enfants, les plus beaux
je les ai vu les petits qui ètè tres jolie
dans ma main je les ai pris
dans ma poche je les ai mis
en sortant dans la rue je les avais tous perdu
je les avais tous perdu"
quest-ce-qui passe?
j'ètè prete, je croyais
un gioco tra la nebbia e se sto zitta
è che ascoltarti è così bello
che mi cancella le parole dalla testa
respiro una città che un po' mi sembra
avere guadagnato il suo silenzio:
che vedi poi le case ci rincorrono
e io senza parole
sbalordita
per quante le meraviglie del mondo che non conosco
per quante le meraviglie del mondo dentro te.
le cose che non si raccontano,
alte case che ci circondano.
le nuvole che ci rapiscono,
bianchi colletti se ne infischiano.
le cose che non si capiscono,
quasi amanti che non si arrischiano
i capelli che si schiariscono,
giovani età che non finiscono.
aspettami, un sogno e un simbolo
tra dolci note sono un do piccolo
aspettami, un sogno e un cimbalo,
le dolci note e tu clavicembalo.
incontrami, tra terra ed apice,
non sarò altro che un sogno soffice.
ci sei tu, un vago odore di neve che non arriva, e un sms non d'amore da mandare. ci sei tu, una sigaretta non di nascosto che non hai più quindici anni, e un sms che ti chiede con chi sei. ci sei tu e un sms da rispondere, e da dire che non sei con nessuno. ci sei tu e le lucine di natale, e una canzone da scrivere che non saprai mai cantare. ci sei tu e la fretta, c'è milano che si stressa, ci sono i tram che si guastano e i passeggeri che impazziscono. ci sono alberi non curati che muoiono e aiuole di primule totalmente fuori luogo. c'è la moratti che è tutta matta e assessori che non hanno falcate abbastanza lunghe per starle dietro. c'è una città che soccombe. ci sono le metropolitane che non inghiottono abbastanza e ti capita di farne passare anche quattro. ci sono ciclisti coi pantaloncini e le mascherine che sembrano alieni di un ignoto pianeta. c'è l'arrotino! e ti sembra un sogno. c'è nessuno con un accendino?
ari! (blog)
cappelli da pioggia
hole
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la mia band (batteri acrobatici)
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sito sui nirvana con un forum bello bello e se cercate bene ci sono anche mie poesie ecc (ritacrobatica)
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